Dott.ssa Chiara Glucini
logopedista
Sono Chiara Glucini, da qualche anno lavoro quotidianamente con bambini che hanno disturbi di linguaggio di varia entità, a volte isolati o, più spesso, associati a diagnosi quali disturbo dello spettro autistico, disprassia, disabilità intellettiva.
Da quando ho scoperto l’approccio di Giulia ammetto di inserirlo molto spesso nei miei trattamenti. Lavoro quotidianamente con bambini che hanno disturbi di linguaggio di varia entità, a volte isolati o, più spesso, associati a diagnosi quali disprassia, disturbo dello spettro autistico, disabilità intellettiva.
Non tutti, ma molti dei “miei” bambini hanno difficoltà nella pianificazione e programmazione motoria del linguaggio. Dunque spesso mi trovo con bambini con un eloquio scarsamente intelligibile, caratterizzato da un inventario di suoni ristretto e da errori non costanti.
L’imitazione simultanea ci consente di lavorare proprio a questo livello, nella pianificazione della produzione verbale, dai casi più lievi a quelli più gravi.
Serve a sviluppare e affinare la programmazione motoria per target specifici precedentemente selezionati sulla base delle abilità motorie e sulle esigenze linguistiche del nostro piccolo paziente. Tramite attività rallentate ma strutturate si permette al bambino di osservare i movimenti necessari per la corretta coarticolazione del linguaggio.
Uno dei punti di forza di questo approccio è la flessibilità di poter lavorare, oltre che sulla produzione verbale, anche su altri aspetti che purtroppo spesso risultano fragili nei bambini che incontro quotidianamente. Alcuni di questi sono ad esempio la ricerca e il mantenimento del contatto oculare, ma anche su abilità attentivo-esecutive quali il mantenimento dell’attenzione sul compito, l’inibizione, la pianificazione di una sequenza di movimenti. L’imitazione simultanea si articola in 4 fasi consecutive che permettono di raggiungere molteplici obiettivi, selezionando in ogni momento del trattamento le priorità del bambino. Si fa un bilancio degli aiuti da fornire ad ogni bambino in modo personalizzato, per sapere cosa e quando lo facilita nel modo migliore.
“As the child becomes accurate producing a word or phrase, the clinician may fade or decrease cues to encourage the child to be more independent. This may include changing the cues and just telling the child if the word or phrase was accurate or not to encourage the child to self-monitor and self-correct.” https://childapraxiatreatment.org/specialized-approach/
Nella mia esperienza in vari casi è stato un aiuto prezioso per ottenere un maggior contatto oculare, una maggiore attenzione all’ascolto e al modello visivo fornito dall’adulto, una maggiore attenzione sostenuta nel compito proposto, anche senza nessuna richiesta di produzione verbale; è stato infine uno strumento molto efficace che mi ha consentito di lavorare con i miei bambini sull’inibizione come funzione esecutiva di base allo speech.
Spesso i nostri bambini hanno associate problematiche sensoriali che portano ad un’alterata discriminazione degli stimoli tattili e propriocezione; per questo motivo essi possono avere difficoltà nell’identificare la posizione della mandibola nello spazio e la risposta sensoriale di un movimento all’interno della bocca. Questa modalità di lavoro ci consente ad esempio di aiutarli nel raggiungere e nel mantenere, portandole alla loro consapevolezza le varie posizioni articolatorie che vogliamo insegnare, tramite un apprendimento senza errori.
Sembra un processo lento e lungo? No, non lo è. I bambini rapidamente comprendono ciò che vogliamo da loro, mantengono il contatto oculare durante tutta la nostra produzione verbale, modificano la loro produzione aiutandosi con il nostro modello e sfruttando i nostri aiuti.
Treatment methods that follow principles of motor learning are designed to promote learning so the child will be able to generalize and maintain skills. https://childapraxiatreatment.org/specialized-approach/
Nella mia esperienza, la maggior parte dei bambini cui inizio questo tipo di trattamento migliora le prime produzioni nel giro di poche settimane. Una volta che le loro abilità motorie migliorano i successivi progressi si evidenziano ancora più velocemente.
Logopedista Dott.ssa Chiara Glucini