Dott.ssa Maria Vittoria Battistelli

logopedista

Mi chiamo Maria Vittoria Battistelli. Nella mia esperienza clinica ho spesso lavorato con bambini che si collocano all’interno dello Spettro Autistico e con le loro famiglie. Spesso alle caratteristiche fondamentali dell’autismo che riguardano il versante comunicativo e linguistico si associano difficoltà prassiche anche a livello verbale, che impediscono la produzione di suoni.

 È importante sottolineare che non riuscire ad utilizzare la voce non significa non poter o non voler comunicare, quindi la prima domanda da porsi è “Come posso aiutare questo bambino a comunicare?”. Da subito occorre fare un bilancio logopedico dei bisogni e delle competenze comunicative e studiare quale può essere il sistema di Comunicazione Aumentativa Alternativa più efficace ed efficiente, personalizzato per ogni bambino. 

Dopo essersi occupati di questo aspetto prioritario, possiamo attraverso l’approccio in Tratti Motori impostare un intervento che abbia come obiettivi la stimolazione residua del linguaggio verbale considerando un lessico funzionale. 

It is important for the child experience some “pay-off” for that work in the form of more successful communication. Choosing speech targets that are meaningful and useful to the child and structuring the therapy session to help the child learn those words as quickly as possible helps keep the child actively engaged in therapy and discourages negative avoidance behavior. https://childapraxiatreatment.org/specialized-approach/ 

Dobbiamo considerare la produzione dei suoni, e successivamente delle sillabe e delle parole, come un compito complesso che richiede diversi livelli di capacità; questo ci suggerisce che, in un bambino incapace di produrre suoni, può essere funzionale intervenire sulle competenze di base della produzione verbale, dal controllo espiratorio e fonatorio al controllo di mandibola, labbra e lingua. Ogni suono del linguaggio ha delle caratteristiche che lo contraddistinguono e che devono essere presentate e sperimentate dal bambino affinché le esegua in autonomia. 

For children with severe CAS, few (5-7) verses many (15-20) words may be worked on during the therapy session allowing the child greater amount of practice on each word https://childapraxiatreatment.org/specialized-approach/ 

Se il bambino non parla l’intervento impostato sul ragionamento in Tratti Motori permette di definire obiettivi specifici a breve termine sui prerequisiti all’articolazione dei suoni e di monitorarne step by step il raggiungimento e l’andamento del trattamento. 

Inoltre è possibile l’utilizzo di tabelle di prese dati condivisibili che garantiscano la frequenza del trattamento, così come consigliato dalla letteratura scientifica.

 Il raggiungimento degli obiettivi che ci prefissiamo potrebbe richiedere un supporto da parte nostra al bambino, ovvero dei prompt. Questi possono essere di diversa natura (uditivo, tattile, di imitazione, strumentale o segno articolatorio) ed è utile bilanciarli in base alle necessità: a seconda delle caratteristiche del bambino può essere più funzionale un tipo di prompt piuttosto che un altro ed è importante prendere nota di tali dati, così come dei tempi in cui vengono progressivamente sfumati tramite la tabella di presa dati ‘Bilancio dei prompt’. 

Infine, così come la produzione verbale richiede il coinvolgimento di diverse competenze, anche l’intervento deve integrare diversi aspetti: spesso alle difficoltà motorie e di coordinazione sono associate difficoltà di percezione sensoriale, o scarso contatto oculare, tempi attentivi inadeguati e difficoltà nell’integrazione degli input ambientali; tali abilità devono essere potenziate attraverso attività specifiche (per esempio l’imitazione simultanea) per rendere l’intervento più efficace, veloce e concreto.

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